giovedì 3 maggio 2012

Condizioni di lavoro nel Lab di Rieti

Alla faccia delle norme di SICUREZZA e delle piu' elementari norme di IGIENE !!!
Queste le REALI condizioni di lavoro nel nostro laboratorio da circa DUE MESI !!!

Server FTP attivo per i deliveries senza monitor, senza sedia...

Come lavorare nell'immondizia (notare il mucchio di rifiuti alle spalle del lavoratore)


Discarica abusiva lungo il corridoio

Tutto a norma secondo la 626
Tutto a norma secondo la 626
Tutto a norma secondo la 626
Come lavorare nell'immondizia (notare il mucchio di rifiuti alle spalle del lavoratore)

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martedì 27 marzo 2012

Comunicato RSU Alcatel-Lucent/Coreat del 27-03-2012


Comunicato RSU Alcatel-Lucent/Coreat del 27-03-2012

Alcatel-Lucent in data 21-03-2012 presso il MiSE alla presenza del Dott. Castano, ci ha illustrato i dettagli dell’incontro tra il Ministro Passera e i vertici di Alcatel-Lucent (Ceo ALU Ben Verwaayen, A.D ALU Italy G.Baini) da cui e’ emersa la disponibilità, da parte dell’azienda, di ricercare internamente alla multinazionale attività su cui riallocare i dipendenti in esubero nella divisione “Optics”.
Questo non interrompe la procedura di razionalizzazione delle attività “Optics” in Italia, ma apre uno spiraglio ad una riconversione e riqualificazione delle persone in esubero.
A seguito di queste dichiarazioni, che facevano ben sperare rispetto al precedente annuncio di 490 esuberi, il responsabile Risorse Umane dell’Italia dichiarava la volontà, da parte della divisione “Optics”, di abbandonare il sito di Rieti, con conseguente spostamento a Vimercate delle attività e di alcuni lavoratori impiegati nel laboratorio R&D.
Come alternativa ci ha proposto un‘opportunità’, tra l’altro da prendere al volo,  nella divisione “Service” (mercati trasversali) nel gruppo “S3G” in quanto alcune attività date in consulenza sarebbero ritornate all’interno di Alcatel-Lucent .

Tale opportunità vedrebbe impegnate solo 20 delle 32 persone “Optics” e tale riconversione non sarebbe automatica.
Infatti. le persone dovrebbero candidarsi a queste posizioni, mandare il proprio curriculum, sostenere un colloquio per verificare le competenze, per poi essere (forse) accettati a ricoprire l’incarico.
Altri 5/6 lavoratori saranno impiegati in un progetto per Telecom Italia (progetto già presente a Rieti).
Per le posizioni rimanenti si prevede il trasferimento, su base volontaria, nella sede di Vimercate per continuare il lavoro sulle attività’ “Optics” accentrate allo scopo di aumentare l’efficienza.
Queste dichiarazioni ci preoccupano e non ci trovano affatto d’accordo per i seguenti motivi:
  1. Trasferire le attività di “Optics”, anche se in  fase di contrazione, da Rieti a  Vimercate fa pensare che non saranno dismesse a breve (e forse mai), dato il rilevante numero d’installazioni presenti nel mondo. Perché non continuare a gestirle  a Rieti dove esistono le necessarie competenze?
  2. Essere trasferiti in un'altra divisione con delle attività precedentemente gestite da un gruppo di consulenti ci fa passare  dalle “stelle”  alle “stalle” . Lasciamo il Core-Business di R&D per un lavoro ancora da definire e di dubbia certezza e probabilmente a tempo determinato.
  3. Le modalità di riconversione scelte non garantiscono che tutti i lavoratori vengano riqualificati, in quanto la valutazione delle competenze sarà soggetta al veto dei manager di un’altra divisione.

Pur  non avendo alcuna pregiudiziale rispetto a tale opportunità, vorremmo avere la possibilità di valutarla attentamente nei dettagli, nei contenuti ma soprattutto nelle prospettive e garanzie reali per il futuro.
Nel contempo riteniamo che le attività svolte attualmente nel sito di Rieti debbano essere mantenute finché non avremmo riscontri rispetto alle nostre preoccupazioni .


Rieti, 27 Marzo 2012                                                           RSU Alcatel-Lucent/Coreat

lunedì 26 marzo 2012

ALCATEL-LUCENT: DISMISSIONE DALL’ITALIA

SEGRETERIE NAZIONALI
Corso Trieste, 36 - 00198 Roma - Tel. +39 06 852621
ALCATEL-LUCENT: DISMISSIONE DALL’ITALIA
Mercoledì 21 marzo 2012, all’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il Management di Alcatel-Lucent Italia, ha confermato, in continuità all’incontro di gennaio u.s., che le attività svolte in Italia sino ad oggi, in modo particolare la Ricerca e Sviluppo, non sono più considerate Core Business, e quindi il processo di riduzione è giudicato non reversibile.
Questo nonostante l’incontro tra il Ministro Passera e il CEO di Alcatel- Lucent Verwaayen.
Il CEO ha spiegato al Ministro, che le scelte non sono riconducibili a mere ragioni economiche, bensì lo spostamento di attività è dovuto a decisioni sul piano strategico a livello mondo che vede un riposizionamento sul mercato, e quindi gli investimenti si focalizzeranno in aree dove il portafoglio prodotti non è presente in Italia.
Il Ministro Passera pur non condividendo la scelta strategica di ALU ha cercato di capire dal Board di ALU, se vi fossero margini per un riposizionamento in Italia attraverso progetti alternative messi a disposizione come sistema paese.
Il CEO di ALU, si è reso disponibile a verificare possibili soluzioni alternative, a partire dall’avvio di un ecosistema, che vede oltre il MISE e l’Azienda, una serie di soggetti che possono mettere in campo in aree ritenute qualificanti per ALU.
Questo è condizionato da una serie di fattori, quali la sostenibilità di mercato delle TLC, deve vedere una rete di competenze favorevoli ad un percorso di riqualificazione/riconversione non necessariamente attinenti alla storia professionale dei lavoratori, ed infine un vero sistema paese che deve vedere attrattibilità del business e del mercato attraverso la leva fiscale, la normativa e legislazione.
Come Organizzazioni sindacali, pur apprezzando l’apertura del CEO al Ministro, siamo altresì consapevoli che a favorire il processo di trasferimento di altre attività in Italia, con travaso di competenze e nuovi investimenti per la Società, è una ipotesi tutta da costruire e tutto in salita, in quanto il piano è condizionato al realizzarsi di una serie di elementi, che esulano dalla partecipazione, o responsabilità diretta dei lavoratori.
L’unica certezza, è che ALCATEL-LUCENT, ha chiuso o esternalizzato stabilimenti manifatturieri, con una conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro, e oggi tocca alla R&D.
Errori di strategia industriale, cambi di business e di mercato, stanno comportando alla inesorabile dismissione di ALCATEL-LUCENT in Italia, dopo la soluzione ultima trovata per l’R&D di Genova attraverso la società Selesoft Consulting, società del gruppo B Soft, ecco la nuova decisione di dismettere le attività di optics di Rieti in favore di S3G.
FIM-CISL e UILM-UIL, esprimono tutte le loro preoccupazioni per il continuo piano di dismissione dall’Italia della multinazionale francocanadese, questo si evince ad esempio dall’evoluzione della piattaforma SAM (vecchia piattaforma Lucent in sostituzione di quella di Alcatel 1350 OMS-PKT), occorre una strategia sulle TLC, non basta l’agenda digitale italiana e per questo chiediamo un intervento dal Ministro Passera per attrezzare di più il sistema paese. Occorre l’istituzione di un tavolo sulle TLC, e non comprendiamo il grave ritardo della FIOM, nel condividere una richiesta ufficiale al Ministero, come non comprendiamo le ultime decisioni prese da una parte del coordinamento, per il quale stiamo facendo delle verifiche estese anche all’ECID, questo perché il problema non è solo dei lavoratori di ALU.
Al Ministro Passera, diciamo che serve, in tempi rapidi, un intervento come sistema paese.
A causa delle vertenze aperte sul settore si rischia di perdere migliaia di posti lavoro e perdere, allo stesso tempo, su molte multinazionali lo slash .IT. Non perdiamo il link.
Roma, 26 marzo 2012
FIM UILM NAZIONALE

lunedì 19 marzo 2012

Alcatel Lucent, la denuncia al Governo degli ex "ragazzi" Telettra: stop ai 500 esuberi

Ricevo e pubblico volentieri questa lettera di un gruppo di top manager che dal 1980 al 2003 hanno guidato prima Telettra e poi Alcatel-Telettra. Si tratta di un team di “vecchi” leoni, se mi è permesso il termine (meglio "ex ragazzi"), che hanno deciso di denunciare al Governo e all'opinione pubblica il possibile licenziamento dei 500 super ingegneri di Alcatel Lucent. Di quella che un tempo è stata la loro azienda. Si tratta di Raffaele Palieri, già amministratore delegato di Telettra, Salvatore Randi, direttore generale e poi numero uno di Italtel, ma anche di un altro direttore generale, Guido Vannucchi (che è stato anche vicedirettore generale della Rai e ora è presidente di Ota Italia). E ancora: Pierluigi Ferraioli, Bruno Piacentini, Attilio Vecchi e Guglielmo Sinigaglia. Una lettera inviata a questo blog anche in rappresentanza dell’Associazione “Amici Telettra”, che conta alcune centinaia di persone. Mi sono permesso solo di sottolineare alcuni passaggi cruciali su Obama e il Governo italiano.
In un momento in cui si parla tanto nel nostro Paese della necessità di politiche per la “ripresa”, si ritiene fondamentale tornare a sensibilizzare l’opinione pubblica e il Governo sulla gravità, non percepita con la dovuta compiutezza, dell’annuncio da parte del Gruppo Alcatel-Lucent (Alu) di “esuberi” in Ricerca e Sviluppo (R&s) per la filiale italiana, mettendone meglio a fuoco anche gli effetti di “moltiplicazione” nello scenario del nostro Paese. In primo luogo è bene notare che il reale numero di progettisti coinvolti ammonta a quasi 500 persone, dal momento che nel 2011 Alu aveva già dato un analogo annuncio per 100 addetti di R&s per le sedi di Genova e Bari che si sommano a quelli della più recente comunicazione per più di 360 progettisti per la sede di Vimercate, tutti operanti in campi avanzati quali quelli delle reti a larghissima banda. Siamo, per l’Italia, di fronte al maggior annuncio di disimpegno in un settore d’importanza vitale per il futuro del Paese che, è bene ricordarlo, si somma alle avvenute dismissioni di 350 progettisti del radiomobile di quarta generazione, operate un anno e mezzo fa dalla Nokia-Siemens, ed alle presenti difficoltà anche di Italtel e Sirti. Le ragioni che danno all’annuncio in questione una particolare rilevanza e specificità sono:
1) la completa distruzione di una “scuola” con profonda cultura sistemistica in campo trasmissivo e di un patrimonio di alto livello costruito in tanti anni che contava, all’atto della vendita della Telettra all’Alcatel nel 1990, più di 2500 ricercatori.
2) Vedere distruggere quello che abbiamo contribuito a costruire riempie di grande tristezza ma ancor più colpisce il senso di fatalismo in cui, nel nostro Paese, si tende a considerare queste cose.
3) Privazione, come conseguenza, della missione di prodotto affidata dal Gruppo Alu all’Italia con la Divisione Optics con Headquarter in Vimercate e del relativo centro decisionale italiano che ha conseguito nella sua storia risultati di eccellenza a costi di sviluppo molto competitivi.
4) Esaurimento delle commesse di ricerca verso le Università Italiane nel campo della fotonica.
5) Incapacità futura del Sistema Italia di attrazione per i finanziamenti europei alla Ricerca nel campo della fotonica (considerata altamente strategica a livello europeo).
6) Definitivo colpo di grazia ai corsi di laurea in Telecomunicazioni delle Università italiane, già in vertiginoso calo di iscritti (non solo si fa fatica a trovar posto ma si è addirittura licenziati!).
7) Perdita del naturale bacino di esperienza per progettisti che poi passano agli operatori di rete per la progettazione delle reti e dei relativi servizi. In particolare, ciò che appare poco chiaro nella strategia del Gruppo Alcatel Lucent (a maggioranza francese) è il previsto spostamento delle attività italiane negli Stati Uniti con relativa assunzione di nuovo personale a costi certamente maggiori. L’unica spiegazione è la pressione della componente Lucent del Gruppo, sensibile ai richiami di Obama di iniziative per la ripresa economica, cui tuttavia consegue un forte indebolimento, non solo dell’Italia ma di tutta l’Europa nel campo nella progettazione dei sistemi a larghissima banda che non rimarrebbe più presidiato nonché un forte colpo alla presenza nel nostro Paese di attività industriali, anche a controllo estero, ma con precisa e strategica missione affidata. Non conosciamo nei dettagli gli esiti del recente incontro tra il Ministro Corrado Passera e il Ceo del Gruppo Alu Verwaayen, che avrebbe dato alcune generiche indicazioni di possibili altri utilizzi delle risorse senza una nuova riflessione sulla strategia annunciata. Ci auguriamo, pertanto, che il Governo abbia considerato la gravità delle situazioni sopra indicate e contribuisca ad arrestare in Alu-Italia l’emorragia di strategiche risorse umane - conseguenza anche della mancanza di un’efficace e attrattiva politica industriale in settori fondamentali e trainanti - per evitare che si dissolvano, in modo irreversibile, nuclei di alta competenza. Occorre assolutamente trovare soluzioni che impediscano al nostro Paese di perdere totalmente la capacità di progettare e gestire in autonomia le future reti di comunicazione mantenendo valide prospettive di lavoro nei settori industriali più avanzati.

mercoledì 14 marzo 2012

Comunicato dei lavoratori Alcatel-Lucent/Coreat di Rieti alle dichiarazioni pubblicate da "Il Giorno" del 14 marzo 2012


da: rsu alurieti rsualurieti@gmail.com
a: gianluca.baini@alcatel-lucent.com
cc: gestione.crisi@sviluppoeconomico.gov.it,
 cicolani_a@posta.senato.it,
 lnobili@regione.lazio.it,
 gsentinelli@regione.lazio.it,
 acicchetti@regione.lazio.it,
 sindaco@comune.rieti.it,
 f.melilli@provincia.rieti.it,
 presidenzaconsiglio@comune.rieti.it,
 rfontana@regione.lazio.it,
 cdurigon@regione.lazio.it,
 presidente@regione.lazio.it,
 james.watt@alcatel-lucent.com,
 luigi.foresta@alcatel-lucent.com,
 gilles.le_flech@alcatel-lucent.com,
 francesca.manili_pessina@alcatel-lucent.com,
 paolo.lingua@alcatel-lucent.com,
 lorenzo.merli@alcatel-lucent.com

Egregio Dott. Baini
in qualita' di lavoratori di Alcatel-Lucent/Coreat di Rieti rimaniamo sconcertati dalle sue dichiarazioni riportate nell'articolo del 14 Marzo 2012 pubblicato da “Il giorno”.
In particolare ci chiediamo come lei possa parlare di minimi impatti sociali, tema, come da lei dichiarato, molto caro ad Alcatel-Lucent parlando della sola sede di Vimercate.
Come lei certamente sapra' la situazione della nostra sede e' critica e vorremmo conoscere la sua opinione ed i progetti di Alcatel-Lucent anche riguardo al laboratorio R&D di Rieti.
Parlare di mobilita' interna e' un facile argomento per chi lavora in Brianza se accostato alla realizzazione di una nuova sede a Vimercate e alla possibilita' di continuare a lavorare sempre in Alcatel-Lucent ma con altri progetti.
Inoltre, lei parla di Alcatel-Lucent che non fugge dall'Italia...Beh ci lasci sottolineare che Vimercate non e' l'Italia.
Alcatel-Lucent ha molte sedi in tutto il mondo ed anche in Italia...cosa ne sara' di chi non e' cosi fortunato di lavorare nel contesto di Vimercate ???
Concordiamo, quindi, pienamente con quanto dichiarato dalle RSU di Vimercate nel comunicato del 13 marzo 2012 del quale riportiamo uno stralcio:
Abbiamo visto troppa gente, in questi anni, impegnare molto del proprio tempo e molte delle proprie energie per alimentare guerre interne (Region contro Optics, ex-Lucent contro ex-Alcatel, sito contro sito, ecc.) che non servono a noi lavoratori! Sarebbe ora di smetterla.
Invitiamo l’azienda ed i suoi dirigenti a mantenere un atteggiamento consono alla gravità della situazione e rispettoso dell’intelligenza dei propri collaboratori.

L’azienda ed i suoi dirigenti si attengano alla REALTA’ dei fatti ed alle comunicazioni formali. Viaggiare di “fantasia” in questo momento non aiuta nessuno, sicuramente non aiuta i lavoratori.”
Inoltre, considerando questo secondo stralcio:
"Ci sono dirigenti che dicono ai loro team: “state tranquilli, i tagli riguarderanno le altre sedi, le sedi di Rieti e di Battipaglia ”. Oppure “Tu stai tranquillo, sei in fondo alla lista”…."
Chiediamo all'azienda un ufficiale smentita e un monito agli stessi dirigenti che con queste dichiarazioni alimentano la tensione, già altissima, in noi lavoratori.

I lavoratori Alcatel-Lucent/Coreat di Rieti

Comunicazione RSU Alcatel-Lucent/Coreat per Convocazione MiSE del 21.03.2012

A: 'gestione.crisi@sviluppoeconomico.gov.it'; 'cicolani_a@posta.senato.it'; 'urp@regione.lazio.it'; 'lnobili@regione.lazio.it'; 'gsentinelli@regione.lazio.it'; 'acicchetti@regione.lazio.it'; 'sindaco@comune.rieti.it'; 'f.melilli@provincia.rieti.it'; 'presidenzaconsiglio@comune.rieti.it'; 'info@consorzioindustriale.com'; 'comunecittaducale@viapec.net'; 'rfontana@regione.lazio.it'; 'cdurigon@regione.lazio.it'; 'presidente@regione.lazio.it'
Cc: 'giuseppe.ricci@cisl.it'; 'luigi.dantonio@lazio.cgil.it'; 'camerini.franco@tiscali.it'; 'gvulpiani@lombardini.it'


In considerazione che il giorno 21/03/2012 alle ore 15 e' stata convocata, presso  il MISE in via Molise 2 – Roma ,una riunione riguardante la societa' Alcatel-Lucent ,riteniamo opportuno ribadire quanto gia' richiesto presso la sede della Regione Lazio in data 02/03/2012 e che per riportiamo , per Vs. facilità, in allegato.

La sottoscritta RSU e' pienamente convinta che il problema del lavoro debba essere risolto
garantendo e sviluppando le realta'  lavorative presenti nel nostro territorio regionale
e ritiene che il laboratorio Alcatel-Lucent/Coreat di Rieti abbia  pieno titolo per essere considerato una di queste fondamentali realta', anche in virtu' delle buone prospettive di crescita dichiarate dall' Amministratore Delegato di  Alcatel-Lucent Italia G.Baini , in occasione della recente audizione alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati relativamente ai settori Telecomunicazioni e Trasporti.

Auspichiamo, pertanto, che le  SS.VV. si attivino affinche' le  suddette richieste vengono opportunamente prese in considerazione .


                                                                       R.S.U  Alcatel-Lucent /Coreat

lunedì 5 marzo 2012

Incontro presso la Regione Lazio del 02/03/2012

Il 02/03/2012 i rappresentanti sindacali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm-Uil insieme alla Rsu Alcatel/ Coreat, hanno partecipato ad un incontro presso la sede delle Regione Lazio dove erano presenti Claudio Durigon , Capo di Segreteria dell’Assessore M. Zezza, il dott. Raffaele Fontana della direzione regionale formazione lavoro ed altri funzionari.

Da tutti e’ stata ribadita la preoccupazione dei lavoratori per le sorti del laboratorio Alcatel-Lucent/Coreat di Rieti , sia per le problematiche che ci coinvolgono a livello nazionale che per i noti problemi dovuti all’annunciato trasferimento della sede lavorativa.

Sono stati illustrati ai funzionari regionali gli esiti dell’incontro tra l'ad italiano Gianluca Baini e il Ceo Ben Verwaayen ed il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera e conseguentemente e’ stata ribadita l’importanza , ora più che mai,
che la regione mettesse il ministro a conoscenza della situazione del laboratorio Alcatel-Lucent/Coreat di Rieti e la necessità’ di partecipare a tutti gli incontri futuri per garantirci un trattamento alla pari con tutti gli altri siti.

Nel corso della riunione si è parlato della possibilità di rafforzare il consorzio Coreat ampliando la presenza di Finmeccanica attraverso l’acquisizione delle quote Ritel (15%) da parte di Ansaldo STS oltre che tenere in debita considerazione il ruolo e le potenzialità che Coreat può ricoprire anche a livello regionale.

Abbiamo inoltre fatto presente alla Regione Lazio che, in attesa dell’incontro al MISE, è inopportuno da parte dell’azienda procedere al trasferimento della sede.

Al termine dell’incontro, i dirigenti della struttura regionale dell’assessore Zezza, hanno assicurato il massimo sostegno alla vertenza, mettendosi a completa disposizione per presenziare i tavoli istituzionali che si andranno a istituire nelle prossime settimane. In questo senso, la disponibilità della Regione sembra essere stata totale, tanto che sarà proprio il suddetto Ente a sollecitare, già nei prossimi giorni, la convocazione del tavolo al Ministero.


RSU
Alcatel-Lucent/Coreat di Rieti

Rieti, 05-03-2012

sabato 3 marzo 2012

Le interviste ai lavoratori di RTR davanti ai cancelli il primo giorno di sciopero

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Alcatel Lucent, Fiom Cgil: «Il Governo ci informi sull'incontro con l'azienda»


virgolette

«La Regione Lazio deve svolgere un ruolo attivo nella vicenda» afferma il coordinatore nazionale Potetti

dalla Redazione
venerdì 2 marzo 2012


«Ieri il ministro dello Sviluppo Economico, Passera, ha incontrato il Ceo di Alcatel Lucent, Verwaayen, e l'Amministratore delegato della filiale italiana della multinazionale franco-americana, Baini. Aldilà di quanto reso noto attraverso i mezzi di stampa, come Fiom auspichiamo che il Governo informi direttamente i sindacati sui contenuti e sull'andamento dell'incontro, riconvocando al più presto il tavolo già aperto presso il ministero dello Sviluppo Economico». Lo dice Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del gruppo Alcatel Lucent.

«Analogamente, per quanto riguarda, in particolare, la situazione determinatasi in relazione allo stabilimento reatino, riteniamo che, oltre all'impegno già espresso dagli Enti locali - Comune e Provincia di Rieti -, la Regione Lazio possa e debba svolgere un ruolo attivo nella vicenda anche attraverso il suo Assessorato alle Attività produttive».

Il messaggero Sabato 03 Marzo 2012 Edizione: RIETI

Alcatel-Lucent, qualcosa si muove. Giovedì al ministero dello Sviluppo c’è stato l’attesissimo incontro tra il ministro Corrado Passera, l’amministratore delegato di Alcatel Lucent Ben Verwaayen e l’ad della filiale italiana Gianluca Baini.
«Nel corso del colloquio - così come riferito da una nota ministeriale - Verwaayen ha illustrato le ragioni delle scelte strategiche che il gruppo sta perseguendo in Europa e negli altri Paesi in cui opera. Il ministro Passera ha evidenziato a Verwaayen che Alcatel Lucent è una realtà importante per il Paese e ha invitato l’azienda a riflettere su nuovi scenari per sviluppare ulteriormente attività in Italia. L’azienda ha accolto l’invito e si è riservata di chiarire, in tempi brevi, le modalità entro cui collocare eventuali nuove iniziative per la sua realtà italiana». Dunque, una discussione sul futuro di Alcatel in Italia si è aperta e ai massimi livelli possibili, come chiesto a gran voce da sindacati e lavoratori. Il destino del laboratorio di ricerca di Rieti si gioca dentro questa partita, per vincere la quale tutti gli alleati sono bene accetti. Così ieri pomeriggio una delegazione reatina (rsu e segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm) si è mossa alla volta di Roma per coinvolgere la Regione Lazio. «Direi che l’operazione è riuscita - dice Giuseppe Ricci della Fim Cisl - Non abbiamo potuto incontrare l’assessore Mariella Zezza ma abbiamo avuto una riunione operativa con i funzionari che per conto della Regione materialmente seguono le vertenze laziali al tavolo del ministero, Claudio Durigon e Raffaele Fontana. Alla luce dell’importanza strategica che il sito Alcatel riveste per il reatino abbiamo chiesto alla Regione di spendere il suo peso politico laddove ci sarà da ragionare per territori ed essere pronta a mettere in campo anche strumenti economici». Ora si aspetta la data di convocazione di un nuovo tavolo ministeriale per vedere se rispetto al piano di tagli annunciato il 24 gennaio c’è stato un qualche ripensamento e in quale direzione.
A Rieti la mobilitazione dei lavoratori continua, non fosse altro perché sono materialmente sotto sfratto. Il trasloco sarebbe dovuto avvenire entro il primo marzo ma come già in altre occasioni la data è stata fatta scivolare via senza intoppi e c’è già chi si chiede la ragione per cui nelle prime settimane di febbraio l’azienda abbia voluto esasperare anche questo passaggio. Comunque, la spada è lì che pende sulla testa dei tecnici che presidiano notte e giorno i laboratori nel timore che le attrezzature prendano il volo.
A.L.

venerdì 2 marzo 2012

Fim, Fiom e Uilm in Regione per la vertenza Alcatel Lucent

I sindacalisti: “L’Ente disponibile a rappresentare le istanze dei lavoratori reatini al tavolo istituzionale”


L’assessore Mariella Zezza, impossibilitato a partecipare all’incontro, è stato rappresentato dai funzionari della struttura regionale Durigon e Fontana
La vertenza Alcatel Lucent dopo l’incontro al Ministero sbarca in Regione. I rappresentanti sindacali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm-Uil insieme alla Rsu Alcatel/ Coreat, hanno incontrato, questo pomeriggio, Claudio Durigon e Raffaele Fontana, funzionari della struttura dell’assessore al lavoro Mariella Zezza. I sindacalisti hanno rappresentato la preoccupazione relativa allo smantellamento del laboratorio reatino, inquadrando il problema Rieti all’interno di un contesto più ampio, che si allarga su tutta l’attività dell’azienda in Italia. Al termine dell’incontro, i funzionari della struttura regionale dell’assessore Zezza, hanno assicurato il massimo sostegno alla vertenza, mettendosi a completa disposizione per presenziare i tavoli istituzionali che si andranno a calendarizzare nelle prossime settimane. “Tutto ciò per dare maggiore forza alla nostra azione –hanno sottolineato a margine dell’incontro i rappresentanti di categoria Ricci, Giovannelli e Camerini”. In questo senso, la disponibilità della Regione sembra essere stata totale, tanto che sarà proprio l’Ente a sollecitare, già nei prossimi giorni, la convocazione del tavolo al Ministero.

Lettera del Presidente ASI Rieti

Rieti  27 Febbraio 2012


Ai lavoratori Alcatel-Lucent  Rieti
Purtroppo  impegni irrinviabili mi portano ad essere fuori Rieti nei giorni 27 e 28.
Riconfermo pieno sostegno alle vostre sacrosante battaglie per evitare che Rieti perda un importante Centro di ricerca tecnologica.
Vi allego inoltre copia della nota che nei giorni scorsi ho inviati alla Direzione Alcatel  di Vimercate.
Se lo riterrete opportuno sono comunque a disposizione nei prossimi giorni per un incontro.
Un cordiale saluto
Andrea Ferroni
Presidente Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti
 


Offerta locali gratuita da parte della Provincia di Rieti

Fim Cisl: bene l'incontro Passera-Alcatel, ora gli investimenti


Giuseppe Ricci
Giuseppe Ricci
virgolette

Oggi alle ore 15 nuovo incontro sulla vertenza presso la sede della Regione Lazio

dalla Redazione
venerdì 2 marzo 2012


«Bene l'incontro di ieri tra il ministro Passera e l'amministratore delegato di Alcatel Lucent, Ben Verwaayen, e l'ad della filiale italiana, Gianluca Baini, speriamo sia servito a chiarire la posizione di Alcatel su futuri sviluppi della propria attività in Italia».

Lo afferma Giuseppe Ricci, Coordinatore nazionale Fim-Cisl del gruppo Alcatel-Lucent, sottolineando che «ora ci aspettiamo la riconvocazione del tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico al più presto».

«Chiediamo al ministro l'impegno a garantire il rilancio del settore telecomunicazioni in Italia attraverso un piano nazionale d'investimenti sul settore» afferma ancora Ricci.

«Oggi - annuncia il sindacalista - ci sarà alle ore 15 un nuovo incontro sulla vertenza Alcatel-Rieti presso la sede della Regione Lazio tra i sindacati e l'assessore al lavoro Zezza. Chiederemo all'assessore quali interventi la Regione intenda mettere in campo per incentivare e sostenere il sito Alcatel di Rieti, uno dei presidi tecnologici del Gruppo più importanti in Italia».

giovedì 1 marzo 2012

PASSERA INCONTRA CEO ALCATEL VERWAAYEN

(AGENPARL) - Roma, 01 mar - Il Ministro dello Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera ha incontrato il CEO di Alcatel Lucent Ben Verwaayen e l’amministratore delegato della filiale italiana Gianluca Baini. Nel corso del colloquio, Verwaayen ha illustrato le ragioni delle scelte strategiche che il suo Gruppo sta perseguendo in Europa e negli altri Paesi in cui opera. Il ministro Passera ha evidenziato a Verwaayen che Alcatel Lucent è una realtà importante per il Paese e ha invitato l’azienda a riflettere su nuovi scenari per sviluppare ulteriormente attività in Italia. L’Azienda ha accolto l’invito e si è riservata di chiarire, in tempi brevi, le modalità entro cui collocare eventuali nuove iniziative per la sua realtà italiana. Lo comunica in una nota il Ministero dello Sviluppo Economico.

mercoledì 29 febbraio 2012

Intervista a Sabinia TV

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Comunicato conclusivo dello sciopero


Con le iniziative della sede di Rieti, iniziate con un picchetto che prosegue a tempo indeterminato per bloccare entrata/uscita dei materiali, continuate con uno sciopero di 2 ore per incontrare il presidente della Provincia e culminate con i 2 giorni di sciopero che hanno bloccato le attività di rilascio totalmente (visto che l’adesione è stata del 99% dei lavoratori).

Il giorno 27 febbraio sono intervenute istituzioni religiose e politiche, locali e regionali ampiamente documentate dalla stampa.

Tutti i lavoratori proseguiranno questa battaglia con maggiore impegno grazie all’entusiasmo generato dai successi finora ottenuti.

Ora ci aspettiamo che tutti i buoni intendi annunciati, si manifestino in fatti reali che diano in qualche modo una svolta al fine di mantenere le nostre competenze, attività e professionalità in Italia con il ruolo che ci spetta all’interno del gruppo per oggi e per il futuro.

Ci sono tutti i presupposti affinché tutti i lavoratori e i relativi siti di Alcatel-Lucent siano attori principali nello scenario nazionale e internazionale delle telecomunicazione, con progetti strategici che coinvolgono tutti i settori, dalla Ricerca e Sviluppo alla gestione finale del cliente perché e questo che abbiamo fatto fino ad ora con professionalità e passione.

 
RSU Alcatel-Lucent/Coreat  Rieti

martedì 28 febbraio 2012

Dismissioni Alcatel e Alcatel-Lucent dal 2002 al 2012



La due giorni di sciopero

I lavoratori dell'Alcatel-Lucent e Coreat della sede di Rieti hanno iniziato lo sciopero di due giorni indetto dalle organizzazioni sindacali. L’adesione è stata totale, affermano dalla Rsu, «tutti i lavoratori si sono ritrovati davanti ai cancelli a partire dalla ore 9, esponendo striscioni e manifesti per evidenziare ancor di più la gravità del problema e protestare contro le decisioni aziendali sui tagli annunciati».

Sul luogo diverse le personalità che hanno voluto solidarizzare, dal Vescovo di Rieti Delio Lucarelli, al senatore Angelo Maria Cicolani, dai consiglieri regionali Lidia Nobili e Antonio Cicchetti, al presidente del consiglio comunale di Rieti Gianni Turina, e poi il sindaco di Cittaducale Giovanni Falcone, l'assessore provinciale Luigi Taddei ed i candidati sindaci Carmine Rinaldi, Paola Cuzzocrea e Simone Petrangeli.

Attraverso un documento redatto dalla RSU, i manifestanti hanno illustrato le attività svolte dal laboratorio e l’importanza che esso ha, e che vuole continuare ad avere, sul territorio. Ampia la disponibilità di tutti i rappresentanti istituzionali presenti per raggiungere lo scopo ritenuto, negli interventi, «strategico per il futuro occupazionale del territorio Reatino».

Presidio della portineria



Intervista ai lavoratori

Candidato Sindaco di Rieti Simone Petrangeli


Senatore Cicolani e Presidente Consiglio Comunale Di Rieti Turina

Sua Eccellenza il Vescovo di Rieti Delio Lucarelli

Consigliere Regionale Lidia Nobili

Candidato Sindaco di Rieti Paola Cuzzocrea


Intervista alle TV locali


Studenti del Liceo Scientifico "C. Jucci"

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